Legno, quali gli attrezzi utili per poterlo lavorare

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Una passione antica che continua ancora oggi, nonostante l’avvento della tecnologia e di nuovi materiali, il legno ed il suo uso nella realizzazione di diversi oggetti infatti resta molto diffuso. Esistono dei professionisti specializzati nella costruzione di vari manufatti oppure semplici appassionati che lavorano il legno come utile hobby. La tecnologia, in questo caso, si utilizza nella ricerca degli attrezzi migliori, magari usando dei siti internet come http://www.tecnoferr.it/.

Comunque, il progresso tecnico ha migliorato anche i materiali con cui vengono realizzati gli strumenti per la lavorazione del legno. Un’attrezzatura indispensabile per coloro che, per diletto o per professione, creano mobili o oggetti in legno destinati alla vendita oppure a corredare ed arricchire la propria abitazione. Tuttavia, quali sono appunto gli attrezzi manuali che un semplice appassionato deve avere a disposizione per poter coltivare il proprio hobby? Facciamone una breve e semplice descrizione.

Gli strumenti base: matita e taglierino

Per poter ottenere un lavoro ben fatto, bisogna prestare attenzione anche ai piccoli dettagli e la matita è uno di questi. Si consiglia l’uso di quella tradizionale da falegname, con una mina dalla sezione di tipo ellittico, capace di dare un tratto sottile e preciso e che consente, inoltre, una buona adesione alla superficie. Per poterne affilare la punta si può utilizzare anche un taglierino, tuttavia non è il solo uso che si può fare di questo strumento.

Infatti, un taglierino è sempre utile per diverse cose. Ad esempio, per realizzare una prima lieve incisione del legno, su cui poi ripassare con la sega oppure lo scalpello. Tuttavia, bisogna acquistarne uno di buona qualità ed affidabile, con impugnatura antiscivolo e una sicura ben ferma. Diversi ve ne sono in commercio, ma, nel caso, si possono utilizzare anche dei cosiddetti cutter professionali, con una spesa un pò maggiore.

Gli attrezzi per lavorare: gattuccio, scalpello, seghe e mazzuolo

Composto da una piccola sega dalla lama libera e sottile, a cui si abbina un manico lievemente ricurvo, il gattuccio viene utilizzato soprattutto per effettuare dei tagli non realizzabili con una tradizionale sega con telaio oppure con arnesi dalla lama più larga. Inoltre, si usa anche per poter fare dei tagli di tipo circolare.

Lo scalpello da falegname invece si può presentare sotto diverse forme. Quello vero e proprio, che evidenzia una lama dritta ma con tagliente posto in maniera trasversale e aiuta per fare scanalature e incastri. Una seconda versione, chiamata Bedano, possiede un tagliente dritto e realizzato nella lama stessa, utile per scanalature più strette e profonde. Infine, vi è la Sgorbia, che possiede una lama più arrotondata, di tipo semiclindrico, per realizzare scanalature di genere concavo o convesso.

Per quanto riguarda le seghe, esistono due principali tipologie: quelle giapponesi e statunitensi. Le prime tuttavia sono maggiormente flessibili nel loro uso e, inoltre, permettono tagli assolutamente precisi e sottili. Altro strumento fondamentale è il mazzuolo, una sorta di martello in legno duro per battere sullo scalpello. Si presenta con una testa massiccia cilindrica o quadrata a cui si abbina un manico. L’uso comunque è simile a quello del martello, tuttavia col vantaggio di non ferire il suo utilizzatore e non rovinare nel tempo gli scalpelli utilizzati.

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