Cos’é il Kayak e quali sono le sue specialità

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Sport suggestivo e che permette di essere a contatto con la natura come pochi altri, questo è il kayak. Un’attività che, negli ultimi anni, ha attratto diversi giovani e che viene praticata sempre più diffusamente: dai laghi ai fiumi, passando per il mare. Alcuni hanno iniziato a praticarlo da bambini, col semplice noleggio Kayak (come si può effettuare anche attraverso la società Paddle Lab) nei pressi di un lago o di un fiume appunto e poi col tempo tutto ciò è divenuto una passione. Tuttavia, questa specialità non si deve confondere con la canoa, mezzo che si utilizza in maniera diversa rispetto al kayak, anche se molto simile per vari aspetti.Il Kayak

Questo tipo di imbarcazione, costruito con diversi materiali (dal cotone al legno) e dalle forme più varie, ha un’origine antichissima ed è stata utilizzata (e lo è ancora) da alcune popolazioni nel corso della loro storia, come ad esempio gli Eschimesi, per la caccia o gli spostamenti. Nel corso del tempo poi questo mezzo è stato “scoperto” da alcuni esploratori occidentali e, a cavallo tra il XIX° ed il XX° secolo, si è sempre più diffuso, soprattutto in Europa come mezzo di svago, fino a diventare un’attività sportiva molto praticata, anche grazie all’inserimento negli sport olimpici con i giochi svolti a Berlino nel 1936. Tuttavia, spesso si tende a confondere tra loro kayak e canoa o canoa canadese: mentre il primo si pratica da seduti utilizzando un remo, chiamato “pagaia”, con una doppia pala alle estremità e da usare su entrambi i lati dell’imbarcazione; la seconda invece si pratica inginocchiati, con una pagaia ad unica pala e da usare solo su un lato del mezzo.

Le sue specialità

Il kayak è utilizzato per svago in diversi ambienti naturali, come degli specchi d’acqua, e in alcuni casi anche in mare aperto, tuttavia nel corso del tempo la sua diffusione e popolarità lo ha portato a diventare un vero e proprio sport, con l’ingresso nei giochi olimpici del 1936. Negli anni, quest’attività sportiva (chiamata generalmente e genericamente “canoa”) si è suddivisa in diverse specialità, anche in base all’ambiente di gara. Solitamente questa si effettua lungo il corso d’acqua di un fiume o all’interno di un bacino lacustre.

Nel primo caso si gareggia con la “Canoa Slalom“, in cui si deve affrontare un percorso ad ostacoli, in cui oltre alla corrente del fiume ed al tempo, si deve tener conto di pali colorati da superare. Stesso ambiente anche per la “Canoa Discesa“, che consiste nel percorrere un tratto di fiume, irto di difficoltà, nel minor tempo possibile.

E’ svolto generalmente all’interno di un lago invece la “Canoa Polo“, una sorta di pallanuoto con le canoe, in cui all’interno di un campo da gioco si affrontano due squadre che devono segnare tirando la palla all’interno della porta avversaria. Stesso specchio d’acqua per la “Canoa Velocità“, in cui si gareggia su un percorso delimitato, da compiere alla massima velocità e impiegando meno tempo degli avversari.

Infine esiste anche la “Canoa Maratona“, svolta all’interno di fiumi o tratti di mare, in cui si percorrono lunghe distanze e prevede, in alcuni casi, anche trasbordi, dove l’atleta deve portare a spalla la stessa canoa, facendo a piedi un tratto di percorso.

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