Europei 2016, che Italia sarà ?

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Archiviate le ultime due amichevoli prima delle convocazioni di maggio ci si interroga sul valore della nostra Nazionale. Nei giorni scorsi fiumi di inchiostro sono stati gettati sia sulle prestazioni della squadra che sul caso-Conte, Ct praticamente fino a giugno. Per quanto riguarda le polemiche riguardanti l’allenatore azzurro sono abbastanza sterili, capita molto spesso che un mister decida di lasciare prima del tempo un incarico e non credo che comunque in questi mesi restanti il suo lavoro risentirà di questa cosa.

Su Conte invece di polemiche andrebbero fatte tante sul fatto stesso che una persona imputata nel processo Calcioscommesse sieda sulla panchina della Nazionale e che la Figc non si sia dichiarata parte lesa soltanto con lui e con il suo vice Angelo Alessio. L’unico scandalo è questo. Quanto alla qualità dei giocatori la cosa più saggia in questo momento è ripetere il vecchio vademecum che l’Italia non era una squadra di fenomeni quando ha pareggiato contro la Spagna e non è di brocchi invece quando ne ha prese quattro dalla Germania.

Sensazioni positive

In primis va detto che Conte ha dato alla squadra una filosofia di gioco ben precisa. Che sia 3-4-3 o 3-5-2 poco cambia i principi sono sempre quelli della sua Juventus, ovvero intensità e pallino del gioco in mano. Questo è un buon punto di partenza visto che sono due anni che il Ct martelli i giocatori su questi tasti, una identità ben precisa che negli ultimi anni a Coverciano ha sempre latitato. Quanto ai giocatori anche qui, anche se escluso Buffon che comunque non è più un giovincello non ci sono al momento fuoriclasse a disposizione, il gruppo creato da Conte è assolutamente competitivo e può arrivare fino in fondo.

Detto del portierone la difesa con il trio della Juventus Bonucci, Barzalli e Chiellini da ampie garanzie e probabilmente per coesione e affiatamento è il più forte del continente. A centrocampo c’è il gioiellino Verratti che probabilmente andrà a riformare il duo del Psg con Thiago Motta, ed anche qui la caratura è ottima con Montolivo e Marchisio ottime seconde scelte. Discorso a parte meriterebbe De Rossi.

Conte sembrerebbe intenzionato a lasciare a casa il centrocampista giallorosso, messo in disparte ultimamente anche da Spalletti. Un combattente come lui invece bisognerebbe sempre averlo in squadra perchè le partite si vincono non solo di fioretto ma anche di spada. In più il ragazzo si impegna sempre al massimo nonostante potrebbe far polemiche ma, come al suo solito, si allena sempre seriamente senza comportamenti fuori le righe o notti brave passate nelle feste private Roma. Il suo erede Florenzi poi sulla destra e Darmian a sinistra sono giocatori di caratura internazionale.Bomber Pellè assieme allo scugnizzo Insigne e ad Eder formano un tridente di tutto rispetto, senza dimenticare i vari Zaza ed El Shaarawy. Non ci sono campioni ma la squadra è giovane e di talento, il girone è tosto con Belgio, Irlanda e Svezia ma gli azzurri negli ultimi anni hanno dimostrato di esaltarsi contro le squadre più forti e di rilassarsi contro le meno quotate, come il disastro degli ultimi due Mondiali insegnano.

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