L’arte di lavorare il legno

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Tra i mestieri più antichi, che caratterizzano l’artigiano italiano, ritroviamo l’intaglio del legno. Tale mestiere o meglio arte è molto diffuso in Val Gardena.
Immersa nel cuore delle Dolomiti in Provincia di Bolzano. La lingua più diffusa è quella ladina.
Le cime dei monti possono essere raggiunti a piedi, percorrendo i sentieri, oppure mediante la funivia.
La località è nota per lo sport dello sci, per i paesaggi incantevoli, per le baite, i cibi locali e per l’arte dell’intaglio.
Una particolarità, li vicino si trova la Borsa Lavoro di Bolzano, luogo che fa pensare all’economia locale. Una dei posti più noti, soprattutto per gli sport invernali, è Ortisei. Un piccolo paese, simile ad una bomboniera, è Santa Cristina; posto circondato da rocce scolpite dalla natura. E’ meta per la pratica di sport invernali. Le incantevoli bellezze del territorio, saziano la fame di cultura, dei più esigenti.
Le creazioni in legno intagliato, risalgono al XVII secolo, i precursori di questa attività eseguivano soprattutto cornici, casse in legno ed orologi a pendolo.
L’arte trae origine dalla situazione di indigenza degli abitanti della valle, i quali per arrotondare, mediante tale attività, creavano gli attrezzi per lavorare la terra.
Più in là, gli abitanti della Valle, non tardarono a produrre oggetti di Arte Sacra.

 

Arte dell’intaglio.
Nel 1872 nacque la prima scuola di intagliatori in Val Gardena. Molto caratteristici erano i personaggi del presepe, infatti tali figure venivano utilizzate dai bambini come giocattoli. La bellezza dei presepi rese famosa l’arte oltre i confini del Trentino Alto Adige. Oggi nel Museum Ladin Ciastel de Tor, a San Martino in Badia è raccolta una vasta collezione di giocattoli in legno. Nel 1920 venne fondata la prima associazione espositiva.
I precursori di questa attività eseguivano soprattutto cornici e casse in legno per gli orologi a pendolo. Gli intagliatori della Val Gardena non tardarono però a rivolgersi ad una produzione che negli oggetti d’arte sacra in particolare nei crocifissi, nella rappresentazione scultorea dei santi, nelle stazioni del calvario e nei presepi mostravano un certo grado di raffinatezza, tanto da renderli famosi ben oltre i confini dell’Alto Adige. Dal 1994 molti decoratori ed intagliatori, si sono riuniti nell’UNIKA, scopo dell’associazione è stata quella di rendere i prezzi degli oggetti unici. A settembre, ogni anno si tiene la fiera degli scultori.
Cenni su alcuni scultori famosi
Vinazer è uno dei più antichi scultori, un’artista contemporaneo molto conosciuti è Aron Demertz; noto come uno dei più importanti scultori italiani. Dal 2010 ha la cattedra all’Accademia delle Belle Arti a Carrara. Dal 1994 molti scultori, decoratori e intagliatori si sono uniti nell’associazione UNIKA: prerogativa per far parte dell’associazione è quella di creare pezzi unici. Ad Ortisei è possibile visitarne la galleria con tante opere d’arte di grande valore. Ogni anno a settembre poi si tiene una fiera degli scultori. Si è perfezionato con lo scultore Willy Weringer. Le sue opere sono state esposte nei musei di arte moderna a Tokyo, Parigi, San Paolo, Praga ed altri posti. Per Demertz il legno è materia viva che continua a vivere con lo scultore, dapprima levigatissimo, poi nudo, oggi sbozzato con la motosega e l’ascia. La resina è linfa che scorre e ne determina gli umori omissis. Il trentino Alto Adige, racchiude oltre a bellezze paesaggistiche, tanta cultura, tradizione ed arte. Tale caratteristica l’ha resa famosa e, meta di visitatori da tutte le parti del Mondo

 

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