La Macchinazione, Grieco riporta sul grande schermo Pasolini

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Nella vita ci sono i debiti economici da dover saldare, soprattutto tristemente in questo periodo di difficoltà per molte famiglie, ma anche quelli morali che, sebbene non comportino nessuna pena o problema nel caso non vengano estinti, tormentano l’animo di chi li ha soprattutto se si tratta di un cuore sensibile. Ecco, il film La Macchinazione di David Grieco nasce proprio da un debito morale che l’intellettuale ha verso Pier Paolo Pasolini anche se lui non è colpevole di nulla in fondo, ma sente il bisogno di riscattare la figura del regista ucciso nel 1975 e di riportare a galla una verità storica che deve essere raccontata. Grieco conosce Pasolini giovanissimo quando è uno degli attori di Teorema, per poi diventarne aiuto regista collaborando poi con la stessa mansione anche con Bernardo Bertolucci.

Un legame forte che lo porterà ad essere molto vicino a Pasolini nei suoi ultimi mesi di vita ed è proprio quelli che Grieco vuole raccontare nel suo film perchè dal 2012 ha un groppo in gola che non riesce a mandare giù. In quell’anno infatti il regista Abel Ferrara gli chiede di collaborare alla sceneggiatura del film che ha intenzione di realizzare su gli ultimi giorni di vita di Pasolini. Grieco inizialmente accetta per poi andarsene quando capisce che l’intenzione era quella di puntare più l’accento sulle abitudini sessuali del poeta che su come si svolsero i fatti. Da li la volontà di raccontare cosa avvenne in quel 1975 perchè lo deve a Pier Paolo, anche se con il film di Ferrara lui non ha niente a che fare.

Un Massimo Ranieri strepitoso

L’obiettivo di Grieco è quello di ricostruire cosa accadde negli ultimi mesi di vita di Pasolini, lui che gli era molto vicino avendo instaurato un rapporto quasi padre-figlio. Ecco quindi riportati sulla pellicola il clima che si respirava in quell’epoca attorno al poeta, le persone ed i locali Roma che frequentava e per ultimo come e perchè venne ucciso. Ad interpretare Pasolini c’è Massimo Ranieri che, aldilà di una sostanziale somiglianza fisica, è perfettamente calato in una parte a cui da grande incisività. A completare il cast de La Macchinazione ci sono Libero de Rienzo nella parte del ragazzo di borgata Pino Pelosi, Roberto Citran e Milena Vukotic, per la prima volta alle prese con un noir.

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