Come fare denuncia di infortunio nel settore navigazione

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Nel settore della navigazione, la comunicazione di infortunio all’INAIL è un adempimento che compete al comandante o all’armatore/datore di lavoro. L’obbligo riguarda tutti gli infortuni sul lavoro subiti da addetti alla navigazione, alla pesca marittima soggetti a obbligo assicurativo. I datori di lavoro nel settore marittimo sono gli armatori e tutti i soggetti titolari di rapporto di lavoro con i lavoratori imbarcati, inclusi i concessionari di servizi di bordo. Il problema dell’infortunistica marittima interessa in modo particolare anche quanti si occupano di sicurezza sul lavoro a Roma per la sua vicinanza ai porti di Fiumicino, Civitavecchia, Anzio da cui partono anche molti traghetti verso le isole, per la presenza di servizi di pattugliamento lungo la costa, e per la regolare attività marittimo-commerciale.

Obblighi del lavoratore marittimo

Il lavoratore marittimo ha l’obbligo di comunicare l’infortunio/infermità al comandante fornendo il numero identificativo del certificato medico, la data di rilascio e i giorni di prognosi indicati nel certificato. In caso di infortunio in navigazione, il lavoratore marittimo si deve rivolgere al medico di bordo o, in assenza di questo, al medico del luogo di primo approdo. Chiunque sia il medico che presta il primo soccorso o assistenza, è tenuto a produrre il certificato medico in cui indica diagnosi e prognosi. La comunicazione si trasmette all’INAIL solo per via telematica o attraverso l’agente assicuratore. È altresì possibile rivolgersi ad agenzie specializzate in protocolli di sicurezza sul lavoro come la US Group di Roma.

Quali sono i protocolli di sicurezza in navigazione

L’art. 38 del D.Lgs 81/08 prevede la presenza a bordo di un medico competente in possesso dei requisiti che collabora con il datore di lavoro nella valutazione dei rischi ed è responsabile della sorveglianza sanitaria a bordo.

A bordo di ogni unità navale, devono essere nominate dall’armatore o comandante/datore di lavoro una o più persone – adeguatamente formate – addette al servizio di prevenzione e protezione che consiste nel:

  • segnalare al responsabile della sicurezza, deficienze in grado di compromettere la salute e la sicurezza,
  • individuare fattori di rischio,
  • verificare gli infortuni che accadono a bordo
  • informare i lavoratori sui rischi e le problematiche legate al lavoro, l’igiene e la sicurezza,
  • proporre programmi di formazione e informazione.

I lavoratori marittimi eleggono un rappresentante all’igiene e sicurezza dell’ambiente di lavoro con il ruolo di collaborazione con il servizio di prevenzione e protezione.

A bordo della nave deve essere presente un Manuale di gestione per la sicurezza dell’ambiente di lavoro a bordo dove si riportano gli strumenti e le procedure adottate in materia di sicurezza e rispondenti agli standard nazionali e internazionali.

Tra i protocolli, infine, l’armatore è tenuto a convocare almeno una volta l’anno una riunione periodica di prevenzione e protezione alla quale partecipano il comandante della nave, il responsabile della sicurezza e il rappresentante alla sicurezza dell’ambiente di lavoro.

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