Incentivi 2016 per ristrutturare casa

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Incentivi 2016 per ristrutturare casa

Il Governo ha previsto da diversi anni un piano di incentivazione per chi ristruttura casa anche allo scopo di migliorare la qualità energetica delle abitazioni private. L’Italia è un paese di “centri storici” con abitazioni robuste, sì, ma che necessitano di manutenzione nel tempo e di adeguamenti alle recenti normative in fatto di risparmio energetico. Le imprese di ristrutturazione appartamenti a Roma, come a Milano e nei grandi capoluoghi con importanti centri storici e periferie in stato di abbandono, effettuano lavori i cui costi possono essere detratti fiscalmente; ciò prevede la proposta di un preventivo e il rilascio delle ricevute per i lavori effettuati.

Quali sono le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie

Il Decreto Legge 201/2011 ha fissato le aliquote e i tetti progressivi di detrazione fiscale per interventi di ristrutturazione edilizia. La prima aliquota fissata era del 36% per un importo complessivo inferiore o pari a 48.000 € per unità immobiliare. Le detrazioni 2016 sono state fissate con la Legge di Stabilità 208/2015 e sono pari al 50% di detrazioni per un tetto di spesa fino a 96.000 € per immobile. Dal 1° gennaio 2017 – in assenza di ulteriori modifiche – le detrazioni torneranno al 36% per 48.000 € di spesa. A queste detrazioni si aggiungono le detrazioni IRPEF e IRES per gli interventi nelle zone sismiche ad alta pericolosità se le ristrutturazioni riguardano le abitazioni principali e le strutture per attività produttive. Inoltre sono previsti anche detrazioni IRPEF per l’acquisto di immobili ristrutturati.

C’è, poi, il bonus ristrutturazione che comprende le spese sostenute per ristrutturare abitazioni o parti comuni di edifici residenziali (condomini). La detrazione si applica sul totale delle spese sostenute e l’importo viene ripartito tra tutti i soggetti che hanno sostenuto la spesa. Il bonus è concesso entro i limiti e le percentuali stabilite per legge, le eccedenze non saranno rimborsate né recuperate neanche negli anni successivi.

I rimborsi sono ripartiti in 10 rate annuali a partire dall’anno in cui è stata sostenuta la spesa. Se si vende l’abitazione ristrutturata prima dei dieci anni si può decidere se continuare a percepire i rimborsi per le detrazioni non ancora utilizzate o trasferire il diritto all’acquirente, nel caso di persona fisica.

Chi sono i beneficiari e quali interventi sono ammessi a detrazione

Possono beneficiare delle detrazioni IRPEF:

  • proprietari e nudi proprietari;
  • titolari di un diritto reale di godimento;
  • locatari e comodatari;
  • soci di cooperative;
  • imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce.
  • soggetti di cui all’articolo 5 del T.U.I.R., che producono redditi in forma associata, alle stesse condizioni degli imprenditori individuali.

Mentre gli interventi ammessi riguardano la:

  • Manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia effettuati sulle parti comuni degli edifici residenziali;
  • ristrutturazione edilizia, manutenzione straordinaria, opere di restauro e risanamento conservativo effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali;
  • ricostruzione o ripristino degli immobili danneggiati a seguito di eventi calamitosi (se è stato dichiarato lo stato di emergenza);
  • realizzazione di autorimesse o posti auto di pertinenza;
  • eliminazione di barriere architettoniche e installazione di strumenti in grado di favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap gravi;
  • adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi.

Per poter godere delle agevolazioni occorre inviare una comunicazione all’ASL territoriale di competenza, nonché il pagamento tramite bonifico bancario o postale con causale del versamento e sulla quale gi istituti di credito tratteranno una ritenuta di acconto dell’8% sulle imposte sul reddito data all’impresa di ristrutturazioni. Infine, occorre indicare il codice fiscale del beneficiario dell’agevolazione e il codice fiscale o partita IVA del destinatario del pagamento (impresa di ristrutturazione. Non è iù richiesta la comunicazione di inizio lavori né l’indicazione del costo della manodopera nella fattura dei lavori.

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