Dopo TikTok, anche Zoom censura i dissidenti cinesi

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In questi giorni chi frequenta TikTok lo ha sicuramente notato. Sul social network cinese, sempre più popolare anche in Occidente, i video relativi alle proteste negli Stati Uniti in seguito alla morte di George Floyd hanno raggiunto cifre da capogiro. Per l’hashtag #blacklivesmatter parliamo di nove miliardi di visualizzazioni. Vai all’articolo originale

Fonte: La Repubblica – esteri

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