Il Perito immobiliare della Banca

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Con la circolare del 27 dicembre 2006 (n. 263, titolo II, Cap I, sezione IV), la Banca d’Italia ha redatto una guida per definire i requisiti relativi la corretta valutazione degli immobili e di coloro che effettuano valutazioni immobiliari. La Banca d’Italia ha, così, recepito la Direttiva europea n. 48/2006 sulla vigilanza bancaria (Capital Requirement Directive) con l’obiettivo di rendere trasparente e corretta la valutazione degli immobili quale elemento utile a garantire anche la stabilità dell’industria bancaria ai fini delle erogazioni dei crediti e/o dell’acquisizione di titoli derivanti d a operazioni di cartolarizzazione.

La guida definisce anche il livello di professionalità dei periti incaricati della valutazione.

Chi è il perito immobiliare?

La circolare che: «il perito può essere un dipendente della banca o un professionista esterno». Per perito indipendente, valutatore immobiliare, valutatore di asset e periti estimatori si intendono quei «professionisti che si occupano di quella parte della disciplina economica che riguarda la preparazione e la presentazione delle valutazioni che devono superare rigorosi esami per dimostrare di possedere istruzione, preparazione, competenza e abilità. Devono anche dimostrare di possedere e applicare un codice di condotta e gli standard professionali oltre ai concetti fondamentali dei principi di valutazione»

Per perito indipendente si intende, pertanto, una persona qualificata, con esperienza e che è esonerata dal processo di decisione del credito. Si considerano ipotesi di coinvolgimento nella decisione del credito se il perito ricopre la carica di:

  • membro del Consiglio di Amministrazione oppure
  • membro del Collegio Sindacale, oppure
  • Direttore Generale dell’istituto che eroga il finanziamento.

Non devono, dunque, sussistere motivi per cui il perito sia anche indirettamente partecipe alle decisioni di delibera sulla richiesta di credito.

Il perito deve poter agire in indipendenza ed essere iscritto ad Albi, e/o Ordini professionali – ed altri soggetti abilitati per legge – il cui Ordinamento consenta di svolgere l’attività di valutazione immobiliare.

Nel caso di periti dipendenti della banca che hanno cominciato a svolgere l’attività di valutazione prima dell’entrata in vigore delle linee guida della Banca d’Italia è sufficiente che dimostrino di avere una formazione scolastica tecnica specifica e maturato esperienza nell’attività di valutazione immobiliare con pieno riconoscimento della qualifica da parte della banca.

Obbligo di formazione e etica professionale

Il perito è obbligato a mantenersi informato e aggiornare le proprie conoscenze professionali in materia; deve altresì svolgere attività di formazione certificata e documentata da attestare con adeguato curriculum vitae e certificato da un ente accreditato ISO 17024.

Il perito non dipendente della Banca, deve essere in possesso di una polizza assicurativa in corso di validità per i rischi derivanti dall’attività professionale.

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